Tra l’autunno e l’inverno, i cieli della Toscana diventano parte delle grandi rotte migratorie del colombaccio. Gli stormi lasciano le regioni settentrionali d’Europa e si spostano verso sud, attraversando boschi, colline e campagne in un periodo fortemente influenzato dal clima e dalle condizioni del vento. La caccia si svolge da appostamenti collocati in posizione elevata tra le chiome degli alberi, da cui il cacciatore osserva il cielo e attende l’arrivo dei branchi.
L’esperienza richiede attenzione, rapidità e una buona capacità di tiro: il movimento degli stormi può cambiare improvvisamente e ogni passaggio offre pochi istanti per valutare la traiettoria e agire. Secondo la tradizione locale, vengono utilizzati richiami per attirare l’attenzione dei colombacci in migrazione e indirizzarli verso l’area dell’appostamento. È una tecnica particolare, che richiede esperienza e conoscenza del comportamento degli uccelli e che rende questa forma di caccia particolarmente scenografica.
Il periodo generalmente più favorevole va dalla metà di ottobre a gennaio, anche se il movimento migratorio può variare in funzione delle temperature e delle condizioni meteorologiche. Un’esperienza autentica per chi ama la caccia alla selvaggina migratoria, vissuta tra i colori autunnali e i paesaggi rurali della Toscana.







